17 Luglio 2019

Gi raffa

di Sandro Daniele Guido Carretta

FAMIGLIA: GIRAFFIDAE
GENERE: TUCA-TUCANTIS

Vive prevalentemente in Spagna, anche se per accoppiarsi preferisce l’Italia. Ovunque, da Trieste in giù.
Il suo rituale di corteggiamento è noto anche come la “danza del tuca tuca”.
La sua preda preferita è il Tuca-no (vedi)

QUANDO E’ NECESSARIO CHIAMARE IL VETERINARIO
La Gi raffa è un animale internazionale, conosciutissimo soprattutto per le sue feste e saper danzare è la condizione necessaria per potervi partecipare. Il Tuca-no che è un animale introverso e scontroso non viene solitamente invitato. Alle sue feste tutti ballano smodatamente sino allo sfinimento e spesso qualcuno alza il gomito. Sappiamo che un frequentatore assiduo della Gi raffa party è il coccobrillo. Quando le parole lasciano il posto agli sproloqui, quando il karaoke diventa un inno in onore al Dio Bacco e gli apprezzamenti diventano ingiurie sessiste, in tal caso, come già descritto, intervengono i veterinari preposti. Spesso, a sostegno della Gi raffa, agiscono un gruppo speciale di veterinari appartenente al Ris di Parma. Alla nostra show girl giungono costantemente delle denunce da parte di mogli gelose in quanto trovano dei biondi capelli sulle spalle dei loro mariti danzanti. ”Dimostrare che non è un capello, ma un crine di cavallo uscito dal paltò” non è sempre facile. Grazie all’ausilio dei veterinari del Ris di Parma, che studiano il dna dei vari capelli, le liti in famiglia quasi sempre vengono placate. Se non si vede più l’imputato alle feste, vuol dire che ha ballato troppo vicino alla Gi raffa e che è stato scoperto. Se lo si individua con un occhio nero, significa che non è stato perdonato. Se lo si vede contento come nulla fosse accaduto, si può sospettare che almeno si sia spazzolato accuratamente.

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