26 Agosto 2019

Calamaro

di Sandro Daniele Guido Carretta

FAMIGLIA: AUSTRALITEUTHIDAE
GENERE: SCRIPTORIUS

E’ un animale poco intelligente. Per questo viene detto cefalopodo che significa “uno che ragiona con i piedi”. Però ha tanta buona volontà e s’impegna tantissimo. Ama molto scrivere e per farlo utilizza la sacca con l’inchiostro di cui è dotato.
Pare che anticamente il calamaro utilizzasse esclusivamente l’inchiostro nero. Attualmente i calamari femmina utilizzano l’inchiostro rosa mentre i maschi utilizzano quello azzurro (solo alcuni individui di sesso maschile preferiscono utilizzare anch’essi l’inchiostro rosa).
I calamari più politicizzati utilizzano inchiostri rossi o neri e, più recentemente, anche verdi e gialli. I pacifisti utilizzano inchiostro con sfumature arcobaleno.
Le specie più evolute, al posto dell’inchiostro, hanno una più pratica cartuccia sostituibile.

QUANDO E’ NECESSARIO CHIAMARE IL VETERINARIO
Nell’antichità il calamaro era molto diffuso soprattutto tra i frati amanuensi. Possederne uno, elevava il proprietario come possibile dotto, perché in lui era celata l’arte dello scrivere. Oggi avere un calamaro è solo diventato un vezzo e chi lo possiede, talvolta lo usa solo come soprammobile. Pochi sono consapevoli della tristezza che pervade questi animali nell’essere annullati dalle loro mansioni scrittorie. I veterinari spesso intervengono per evitare che gli animali cadano in depressione, anche se già supportati da associazioni. A tutto questo si unisce anche il fatto che modificazioni genetiche di laboratorio hanno fatto virare il loro colore notoriamente nero in altri colori, facendo perdere loro la propria identità. Tanti, si sono suicidati facendosi cadere dalle scrivanie, altri si sono dati allo sciopero della sete, lasciandosi seccare assieme al proprio calamaio; altri ancora hanno fatto durare il loro inchiostro pochissimo, in modo da essere immediatamente gettati. Una associazione veterinaria no profit ha contattato dei writer perché potessero usarli nei loro disegni cittadini. I writer più famosi hanno aderito alla campagna “adotta un calamaro”.Quindi, voi che spesso guardate e fotografate i murales, ricordatevi che dietro tanti disegni c’è di nuovo un possibile calamaro libero.



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